La ricerca etnografica si basa su due mesi di lavoro di campo presso il Centro Yves Plumay, una piccola comunità situata a Marza, nella regione dell’Adamaua (Camerun), composta da due scuole, un ospedale e ciò che resta di un ex grande orfanotrofio. Il campo si è svolto nel contesto del Servizio Civile, attraverso un contratto con CUMSE, una ONG italiana di ispirazione cristiana che ha avviato nel Centro un progetto di sviluppo rurale basato sulla coltivazione della moringa. La tesi analizza i sistemi di potere che rendono possibile l’esistenza e l’espansione del Centro. In primo luogo, il progetto viene inquadrato all’interno delle più ampie dinamiche di controllo economico e politico che il Nord Globale esercita sul Sud Globale, in particolare nell’Africa subsahariana, attraverso la retorica dello sviluppo. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla commistione tra il registro morale del cattolicesimo e quello capitalista, esplorandone la capacità di produrre, legittimare e naturalizzare gerarchie di potere, sia all’interno del Centro sia nelle relazioni tra CUMSE e il Centro stesso. Infine, facendo riferimento al concetto di habitus, la ricerca mostra come tali sistemi di potere vengano incorporati e si manifestino nella vita quotidiana del Centro: dalla gestione dei pasti all’organizzazione degli spazi, ogni aspetto dell’esperienza dei soggetti coinvolti diventa espressione del loro posizionamento all’interno della gerarchia di potere.

La pelle sociale dell’aiuto. Rappresentazioni ed economie morali tra Cinisello Balsamo e Marza (Camerun)

CASAGRANDE, CLAUDIA
2024/2025

Abstract

La ricerca etnografica si basa su due mesi di lavoro di campo presso il Centro Yves Plumay, una piccola comunità situata a Marza, nella regione dell’Adamaua (Camerun), composta da due scuole, un ospedale e ciò che resta di un ex grande orfanotrofio. Il campo si è svolto nel contesto del Servizio Civile, attraverso un contratto con CUMSE, una ONG italiana di ispirazione cristiana che ha avviato nel Centro un progetto di sviluppo rurale basato sulla coltivazione della moringa. La tesi analizza i sistemi di potere che rendono possibile l’esistenza e l’espansione del Centro. In primo luogo, il progetto viene inquadrato all’interno delle più ampie dinamiche di controllo economico e politico che il Nord Globale esercita sul Sud Globale, in particolare nell’Africa subsahariana, attraverso la retorica dello sviluppo. Successivamente, l’attenzione si concentra sulla commistione tra il registro morale del cattolicesimo e quello capitalista, esplorandone la capacità di produrre, legittimare e naturalizzare gerarchie di potere, sia all’interno del Centro sia nelle relazioni tra CUMSE e il Centro stesso. Infine, facendo riferimento al concetto di habitus, la ricerca mostra come tali sistemi di potere vengano incorporati e si manifestino nella vita quotidiana del Centro: dalla gestione dei pasti all’organizzazione degli spazi, ogni aspetto dell’esperienza dei soggetti coinvolti diventa espressione del loro posizionamento all’interno della gerarchia di potere.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27585