Questo lavoro prende in esame alcuni aspetti peculiari dei Riti Settennali di Penitenza in onore della Madonna Assunta, che si svolgono a Guardia Sanframondi (Benevento). Data la complessità dell’impianto rituale, si è deciso di soffermarsi principalmente su alcuni aspetti storico sociali riguardanti la messa in atto di tale manifestazione religiosa, totalmente regolata dalla popolazione residente. Avviando riflessioni ad analisi da un divieto di svolgimento dei Riti in epoca fascista, si approfondiscono i ricorrenti conflitti tra i guardiesi e le autorità sia religiose che civili, notando il contrasto tra potere costituito e creatività locale. Con ampie parti etnografiche si documentano inoltre la preparazione dei Riti Settennali nelle diverse fasi organizzative e l’edizione svoltasi nell’agosto del 2024, ponendo attenzione agli articolati allestimenti processionali, curati da ognuno dei quattro rioni che compongono la cittadina, ed ai circa 800 penitenti, suddivisi in flagellanti e battenti a sangue, i quali rappresentano il centro della processione principale e l’aspetto considerato più controverso dei Riti. Attraverso l’analisi dello stato dell’arte e il dialogo sul campo, si cerca di configurare una possibile direzione degli studi su un fenomeno religioso e sociale così composito, osservando i cambiamenti costantemente in atto nel “pensare” i Riti ed il loro futuro.
"Perchè nessuno soffra" Indagine sui Riti Settennali di Guardia Sanframondi
GIANNETTI, SILVIA
2024/2025
Abstract
Questo lavoro prende in esame alcuni aspetti peculiari dei Riti Settennali di Penitenza in onore della Madonna Assunta, che si svolgono a Guardia Sanframondi (Benevento). Data la complessità dell’impianto rituale, si è deciso di soffermarsi principalmente su alcuni aspetti storico sociali riguardanti la messa in atto di tale manifestazione religiosa, totalmente regolata dalla popolazione residente. Avviando riflessioni ad analisi da un divieto di svolgimento dei Riti in epoca fascista, si approfondiscono i ricorrenti conflitti tra i guardiesi e le autorità sia religiose che civili, notando il contrasto tra potere costituito e creatività locale. Con ampie parti etnografiche si documentano inoltre la preparazione dei Riti Settennali nelle diverse fasi organizzative e l’edizione svoltasi nell’agosto del 2024, ponendo attenzione agli articolati allestimenti processionali, curati da ognuno dei quattro rioni che compongono la cittadina, ed ai circa 800 penitenti, suddivisi in flagellanti e battenti a sangue, i quali rappresentano il centro della processione principale e l’aspetto considerato più controverso dei Riti. Attraverso l’analisi dello stato dell’arte e il dialogo sul campo, si cerca di configurare una possibile direzione degli studi su un fenomeno religioso e sociale così composito, osservando i cambiamenti costantemente in atto nel “pensare” i Riti ed il loro futuro.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27584