Negli ultimi decenni le imprese del settore del lusso e in particolare della moda hanno mostrato un crescente interesse per l’arte contemporanea, dando vita a fondazioni d’impresa che si presentano come attori culturali autonomi. Queste istituzioni promuovono mostre e progetti artistici e si collocano tra il mecenatismo tradizionale e le strategie di valorizzazione del brand. La tesi analizza il grado di coerenza tra la missione delle aziende madri e la programmazione delle loro fondazioni, valutando in che misura le iniziative espositive riflettano valori, identità e orientamenti strategici delle imprese fondatrici. L’indagine si inserisce nel quadro della business ethics e della responsabilità sociale d’impresa e considera sia le motivazioni dichiarate sia quelle meno esplicite che guidano gli investimenti culturali, inclusi vantaggi fiscali, operazioni di immagine e dinamiche assimilabili al greenwashing culturale. Vengono inoltre esaminati il ruolo delle fondazioni nei processi di networking istituzionale, il loro impatto sulla valorizzazione immobiliare e la loro eventuale influenza sul mercato dell’arte. La ricerca si basa su un’analisi documentale che comprende cataloghi, bilanci e materiali istituzionali, con l’obiettivo di indagare se le fondazioni d’impresa nel settore moda si configurino esclusivamente come strumenti di accumulazione di capitale simbolico oppure se possano agire come spazi di riflessività critica, capaci di incidere sull’identità etica e produttiva dell’azienda madre.
Moda e Istituzioni Culturali - Le Fondazioni d'impresa tra reputazione, responsabilità sociale e creazione di valore
DE GAETANO, ILENIA
2024/2025
Abstract
Negli ultimi decenni le imprese del settore del lusso e in particolare della moda hanno mostrato un crescente interesse per l’arte contemporanea, dando vita a fondazioni d’impresa che si presentano come attori culturali autonomi. Queste istituzioni promuovono mostre e progetti artistici e si collocano tra il mecenatismo tradizionale e le strategie di valorizzazione del brand. La tesi analizza il grado di coerenza tra la missione delle aziende madri e la programmazione delle loro fondazioni, valutando in che misura le iniziative espositive riflettano valori, identità e orientamenti strategici delle imprese fondatrici. L’indagine si inserisce nel quadro della business ethics e della responsabilità sociale d’impresa e considera sia le motivazioni dichiarate sia quelle meno esplicite che guidano gli investimenti culturali, inclusi vantaggi fiscali, operazioni di immagine e dinamiche assimilabili al greenwashing culturale. Vengono inoltre esaminati il ruolo delle fondazioni nei processi di networking istituzionale, il loro impatto sulla valorizzazione immobiliare e la loro eventuale influenza sul mercato dell’arte. La ricerca si basa su un’analisi documentale che comprende cataloghi, bilanci e materiali istituzionali, con l’obiettivo di indagare se le fondazioni d’impresa nel settore moda si configurino esclusivamente come strumenti di accumulazione di capitale simbolico oppure se possano agire come spazi di riflessività critica, capaci di incidere sull’identità etica e produttiva dell’azienda madre.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27546