Dopo un necessario inquadramento storico-critico, questo studio ha l’intento di indagare la storia conservativa della Pala di Santa Cristina al Tiverone di Lorenzo Lotto, per proporre buone pratiche di accessibilità culturale e sensoriale. Il primo capitolo prevede la disamina della vita itinerante dell’artista veneziano, insieme ad un affondo storico-critico e diacronico relativo alla sua produzione di pale d’altare, dunque riferibili alla committenza pubblica e di sacra devozione. Il secondo capitolo pone l’accento sulla pala trevigiana grazie ad una analisi storico-artistica comprendente, anche, ogni aspetto relativo al contesto di committenza e originaria collocazione, con riferimenti alla geografia artistica lottesca e alle vicende che orbitarono intorno alla Chiesa di Santa Cristina, frazione di Quinto di Treviso (TV). La redazione del lavoro si basa su, oltre che su una disamina bibliografica, su un attento riesame delle fonti e su nuovi affondi documentari, di ricerca archivistica svolta tra Treviso e Venezia. Il terzo capitolo intende presentare soluzioni e proposte per rendere l’opera in questione accessibile culturalmente nel suo integrale portato, riservando attenzione alle buone pratiche progettuali per l’accesso alla cultura degli utenti affetti da disabilità visiva come cecità ed ipovisione. In seguito ad una introduzione all’accessibilità museale, proponendo un focus su realtà italiane maggiormente attive sul campo, tra cui l’eccellenza del Museo Tattile Statale Omero, verranno studiate strategie per abbattere i limiti che si interpongono tra la fruizione dell’arte e l’impedimento visivo.
Lorenzo Lotto a Treviso. La Pala di Santa Cristina al Tiverone: storia conservativa e pratiche di accessibilità culturale e sensoriale.
NAVA, BENEDETTA
2024/2025
Abstract
Dopo un necessario inquadramento storico-critico, questo studio ha l’intento di indagare la storia conservativa della Pala di Santa Cristina al Tiverone di Lorenzo Lotto, per proporre buone pratiche di accessibilità culturale e sensoriale. Il primo capitolo prevede la disamina della vita itinerante dell’artista veneziano, insieme ad un affondo storico-critico e diacronico relativo alla sua produzione di pale d’altare, dunque riferibili alla committenza pubblica e di sacra devozione. Il secondo capitolo pone l’accento sulla pala trevigiana grazie ad una analisi storico-artistica comprendente, anche, ogni aspetto relativo al contesto di committenza e originaria collocazione, con riferimenti alla geografia artistica lottesca e alle vicende che orbitarono intorno alla Chiesa di Santa Cristina, frazione di Quinto di Treviso (TV). La redazione del lavoro si basa su, oltre che su una disamina bibliografica, su un attento riesame delle fonti e su nuovi affondi documentari, di ricerca archivistica svolta tra Treviso e Venezia. Il terzo capitolo intende presentare soluzioni e proposte per rendere l’opera in questione accessibile culturalmente nel suo integrale portato, riservando attenzione alle buone pratiche progettuali per l’accesso alla cultura degli utenti affetti da disabilità visiva come cecità ed ipovisione. In seguito ad una introduzione all’accessibilità museale, proponendo un focus su realtà italiane maggiormente attive sul campo, tra cui l’eccellenza del Museo Tattile Statale Omero, verranno studiate strategie per abbattere i limiti che si interpongono tra la fruizione dell’arte e l’impedimento visivo.| File | Dimensione | Formato | |
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Lorenzo Lotto a Treviso. La Pala di Santa Cristina al Tiverone storia conservativa e pratiche di accessibilita culturale e sensoriale. Benedetta Nava 880163 - Copia.pdf
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27545