La tesi propone un’analisi storico-iconografica del San Michele Arcangelo che caccia Lucifero, eseguito da Lorenzo Lotto (1480-1556) tra il 1545 e il 1550 e attualmente conservato presso il Museo Pontificio di Loreto. Il primo capitolo ricostruisce la storia dell’opera attraverso le testimonianze lasciate dal pittore nel Libro delle spese diverse e ne analizza la fortuna critica dalle fonti cinquecentesche fino alla storiografia contemporanea. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi iconografica. Il confronto con le rappresentazioni sullo stesso soggetto dal Medioevo al Cinquecento evidenza le scelte compositive del Lotto, per molti aspetti distanti dalla tradizione figurativa precedente, permettendo di individuare possibili modelli di riferimento e di valutarne l’eco nei dipinti successivi, riscontrabile unicamente nel caso di una tavola di Francesco Curradi. Nel terzo capitolo è affrontata la storia conservativa della tela di Lotto. Una particolare attenzione è riservata all’ultimo restauro, le cui scoperte hanno rivelato dettagli inediti consentendo di chiarire aspetti controversi dell’opera e di proporne una nuova interpretazione correlata al contesto socio-culturale e al credo religioso dell’artista.

Il San Michele Arcangelo che caccia Lucifero di Lorenzo Lotto. Fortuna critica, iconografia e restauri.

TENEBRI, LUCREZIA
2024/2025

Abstract

La tesi propone un’analisi storico-iconografica del San Michele Arcangelo che caccia Lucifero, eseguito da Lorenzo Lotto (1480-1556) tra il 1545 e il 1550 e attualmente conservato presso il Museo Pontificio di Loreto. Il primo capitolo ricostruisce la storia dell’opera attraverso le testimonianze lasciate dal pittore nel Libro delle spese diverse e ne analizza la fortuna critica dalle fonti cinquecentesche fino alla storiografia contemporanea. Il secondo capitolo è dedicato all’analisi iconografica. Il confronto con le rappresentazioni sullo stesso soggetto dal Medioevo al Cinquecento evidenza le scelte compositive del Lotto, per molti aspetti distanti dalla tradizione figurativa precedente, permettendo di individuare possibili modelli di riferimento e di valutarne l’eco nei dipinti successivi, riscontrabile unicamente nel caso di una tavola di Francesco Curradi. Nel terzo capitolo è affrontata la storia conservativa della tela di Lotto. Una particolare attenzione è riservata all’ultimo restauro, le cui scoperte hanno rivelato dettagli inediti consentendo di chiarire aspetti controversi dell’opera e di proporne una nuova interpretazione correlata al contesto socio-culturale e al credo religioso dell’artista.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27543