La presente tesi riunisce e riordina 167 lettere scambiate tra gli storici dell’arte Corrado Ricci e Luigi Coletti nell’arco di circa trent’anni, più precisamente dal 1904 al 1933. Attraverso la trascrizione e il commento critico delle singole lettere, conservate rispettivamente alla Biblioteca Classense di Ravenna e presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, è stato possibile ricostruire il rapporto intercorso tra i due studiosi: un legame di collaborazione sul piano lavorativo, sostenuto anche da un’amicizia ed una stima reciproche. Coletti incrociò Ricci nel momento in cui quest’ultimo, mentre percorreva la sua carriera ben avviata in ambito museale, si approntava ad entrare nell’amministrazione delle Belle Arti; quanto al giovane trevigiano, invece, appena maggiorenne, dimostrava già una certa attitudine allo studio, alla ricerca e alla salvaguardia del patrimonio culturale, una linea che avrebbe poi perseguito per tutta la vita, sicuramente stimolato anche da Corrado Ricci, per lui fonte di preziosi consigli ed autentico confidente fino all’ultimo momento. Le tematiche che sorgono dall’analisi del carteggio riguardano prevalentemente la protezione e la valorizzazione dei monumenti e degli edifici della città di Treviso e provincia, il travagliato riordinamento della Pinacoteca civica tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, la funzione dei volumi, delle riviste illustrate e della fotografia nella divulgazione delle informazioni di carattere storico-artistico, ma ancora studi sui grandi pittori e scultori come Tommaso da Modena, Lorenzo Lotto o Antonio Canova. Mediante un’attività di tirocinio svolta in prima persona nel fondo della famiglia Coletti ed ulteriori ricerche presso lo stesso archivio, si è cercato inoltre di far emergere un profilo più approfondito per quel che concerne la figura di Luigi Coletti, storico dell’arte di assoluta valenza e complessità, la cui conoscenza risultava ancora, tuttavia, abbastanza limitata.
Corrado Ricci e Luigi Coletti: la ricostruzione di una collaborazione e di un’amicizia attraverso il Carteggio (1904-1933)
BARZOTTO, MARTINA
2024/2025
Abstract
La presente tesi riunisce e riordina 167 lettere scambiate tra gli storici dell’arte Corrado Ricci e Luigi Coletti nell’arco di circa trent’anni, più precisamente dal 1904 al 1933. Attraverso la trascrizione e il commento critico delle singole lettere, conservate rispettivamente alla Biblioteca Classense di Ravenna e presso la Fondazione Benetton Studi Ricerche di Treviso, è stato possibile ricostruire il rapporto intercorso tra i due studiosi: un legame di collaborazione sul piano lavorativo, sostenuto anche da un’amicizia ed una stima reciproche. Coletti incrociò Ricci nel momento in cui quest’ultimo, mentre percorreva la sua carriera ben avviata in ambito museale, si approntava ad entrare nell’amministrazione delle Belle Arti; quanto al giovane trevigiano, invece, appena maggiorenne, dimostrava già una certa attitudine allo studio, alla ricerca e alla salvaguardia del patrimonio culturale, una linea che avrebbe poi perseguito per tutta la vita, sicuramente stimolato anche da Corrado Ricci, per lui fonte di preziosi consigli ed autentico confidente fino all’ultimo momento. Le tematiche che sorgono dall’analisi del carteggio riguardano prevalentemente la protezione e la valorizzazione dei monumenti e degli edifici della città di Treviso e provincia, il travagliato riordinamento della Pinacoteca civica tra gli anni Venti e Trenta del Novecento, la funzione dei volumi, delle riviste illustrate e della fotografia nella divulgazione delle informazioni di carattere storico-artistico, ma ancora studi sui grandi pittori e scultori come Tommaso da Modena, Lorenzo Lotto o Antonio Canova. Mediante un’attività di tirocinio svolta in prima persona nel fondo della famiglia Coletti ed ulteriori ricerche presso lo stesso archivio, si è cercato inoltre di far emergere un profilo più approfondito per quel che concerne la figura di Luigi Coletti, storico dell’arte di assoluta valenza e complessità, la cui conoscenza risultava ancora, tuttavia, abbastanza limitata.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27541