This thesis offers a historiographical reassessment of the 1973 oil crisis through the Italian case, with the aim of examining how a global energy crisis was interpreted within the literature and how its implications were translated into policy responses, diplomatic strategies, and operational practices in a highly import-dependent country. Rather than providing a narrative reconstruction of events, the study critically engages with Italian and international historiography, connecting structural explanations of the crisis with the concrete ways in which it was perceived and managed in Italy. The first chapter reconstructs the evolution of historical interpretations of the 1973 crisis, showing how a substantial body of scholarship has moved beyond event-centered readings and placed the crisis within longer structural trajectories marked by monetary instability, the growing bargaining power of producer states, increasing dependence on imported oil, and the broader North–South confrontation. The second chapter examines the structural features of the Italian energy system on the eve of the shock, highlighting the centrality of imported petroleum, the limits of alternative sources, and the economic and institutional fragilities that constrained policy options. The third chapter shifts to the international dimension, analyzing how Italian foreign policy developed within European and Atlantic constraints while simultaneously maintaining relations with producing countries, particularly in the Mediterranean area. The fourth chapter focuses on ENI, examining its role as an operational instrument through which Italy sought to secure supplies through bilateral agreements, industrial cooperation, and long-standing ties with exporting states. Overall, the thesis argues that the 1973 crisis did not create Italian vulnerability but made it more visible and politically central. The shock transformed pre-existing structural constraints into urgent policy issues, prompting emergency measures, planning initiatives, and diplomatic adjustments. The Italian case thus provides a useful perspective for understanding how long-term structural dependence shaped the range of feasible responses within a rapidly changing international energy system.

Questa tesi propone una rilettura storiografica della crisi petrolifera del 1973 attraverso il caso italiano, con l’obiettivo di analizzare come un evento globale sia stato interpretato dalla letteratura e come le sue implicazioni siano state tradotte in politiche, strategie diplomatiche e pratiche operative in un paese caratterizzato da forte dipendenza energetica. Il lavoro non ricostruisce gli eventi in chiave narrativa, ma esamina criticamente il dibattito storiografico internazionale e italiano, mettendo in relazione spiegazioni strutturali della crisi con le modalità concrete attraverso cui essa fu percepita e gestita in Italia. Il primo capitolo analizza l’evoluzione delle interpretazioni storiche del 1973, mostrando come una parte significativa della letteratura abbia progressivamente abbandonato la lettura della crisi come rottura improvvisa per collocarla in una traiettoria più lunga segnata da tensioni strutturali: instabilità monetaria internazionale, rafforzamento del potere contrattuale dei paesi produttori, crescente dipendenza energetica dei paesi industrializzati e confronto Nord-Sud. Il secondo capitolo ricostruisce le condizioni strutturali del sistema energetico italiano alla vigilia dello shock, evidenziando il peso dell’importazione di petrolio, i limiti delle fonti alternative e le fragilità economiche e istituzionali che riducevano i margini di intervento pubblico. Il terzo capitolo analizza la dimensione internazionale, mostrando come la politica estera italiana si sviluppò all’interno di vincoli europei e atlantici, ma anche attraverso il mantenimento di relazioni con i paesi produttori, in particolare nell’area mediterranea. Il quarto capitolo esamina il ruolo dell’ENI come strumento operativo attraverso cui l’Italia cercò di garantire la continuità degli approvvigionamenti attraverso accordi bilaterali, cooperazione industriale e relazioni consolidate con i paesi esportatori. Nel complesso, la tesi sostiene che il 1973 non generò ex novo la vulnerabilità italiana, ma contribuì a renderla evidente e a ridefinirla come problema politico centrale, spingendo lo Stato a intervenire con misure di emergenza, strumenti di pianificazione e iniziative diplomatiche. Il caso italiano consente così di osservare come vincoli strutturali di lungo periodo si traducano in scelte concrete all’interno di un contesto internazionale in trasformazione.

Italy and the 1973 “oil shock”: A historiographical reassessment of energy policy, Atlantic constraints, and Mediterranean ambitions

NICOLIS, RITA
2024/2025

Abstract

This thesis offers a historiographical reassessment of the 1973 oil crisis through the Italian case, with the aim of examining how a global energy crisis was interpreted within the literature and how its implications were translated into policy responses, diplomatic strategies, and operational practices in a highly import-dependent country. Rather than providing a narrative reconstruction of events, the study critically engages with Italian and international historiography, connecting structural explanations of the crisis with the concrete ways in which it was perceived and managed in Italy. The first chapter reconstructs the evolution of historical interpretations of the 1973 crisis, showing how a substantial body of scholarship has moved beyond event-centered readings and placed the crisis within longer structural trajectories marked by monetary instability, the growing bargaining power of producer states, increasing dependence on imported oil, and the broader North–South confrontation. The second chapter examines the structural features of the Italian energy system on the eve of the shock, highlighting the centrality of imported petroleum, the limits of alternative sources, and the economic and institutional fragilities that constrained policy options. The third chapter shifts to the international dimension, analyzing how Italian foreign policy developed within European and Atlantic constraints while simultaneously maintaining relations with producing countries, particularly in the Mediterranean area. The fourth chapter focuses on ENI, examining its role as an operational instrument through which Italy sought to secure supplies through bilateral agreements, industrial cooperation, and long-standing ties with exporting states. Overall, the thesis argues that the 1973 crisis did not create Italian vulnerability but made it more visible and politically central. The shock transformed pre-existing structural constraints into urgent policy issues, prompting emergency measures, planning initiatives, and diplomatic adjustments. The Italian case thus provides a useful perspective for understanding how long-term structural dependence shaped the range of feasible responses within a rapidly changing international energy system.
2024
Questa tesi propone una rilettura storiografica della crisi petrolifera del 1973 attraverso il caso italiano, con l’obiettivo di analizzare come un evento globale sia stato interpretato dalla letteratura e come le sue implicazioni siano state tradotte in politiche, strategie diplomatiche e pratiche operative in un paese caratterizzato da forte dipendenza energetica. Il lavoro non ricostruisce gli eventi in chiave narrativa, ma esamina criticamente il dibattito storiografico internazionale e italiano, mettendo in relazione spiegazioni strutturali della crisi con le modalità concrete attraverso cui essa fu percepita e gestita in Italia. Il primo capitolo analizza l’evoluzione delle interpretazioni storiche del 1973, mostrando come una parte significativa della letteratura abbia progressivamente abbandonato la lettura della crisi come rottura improvvisa per collocarla in una traiettoria più lunga segnata da tensioni strutturali: instabilità monetaria internazionale, rafforzamento del potere contrattuale dei paesi produttori, crescente dipendenza energetica dei paesi industrializzati e confronto Nord-Sud. Il secondo capitolo ricostruisce le condizioni strutturali del sistema energetico italiano alla vigilia dello shock, evidenziando il peso dell’importazione di petrolio, i limiti delle fonti alternative e le fragilità economiche e istituzionali che riducevano i margini di intervento pubblico. Il terzo capitolo analizza la dimensione internazionale, mostrando come la politica estera italiana si sviluppò all’interno di vincoli europei e atlantici, ma anche attraverso il mantenimento di relazioni con i paesi produttori, in particolare nell’area mediterranea. Il quarto capitolo esamina il ruolo dell’ENI come strumento operativo attraverso cui l’Italia cercò di garantire la continuità degli approvvigionamenti attraverso accordi bilaterali, cooperazione industriale e relazioni consolidate con i paesi esportatori. Nel complesso, la tesi sostiene che il 1973 non generò ex novo la vulnerabilità italiana, ma contribuì a renderla evidente e a ridefinirla come problema politico centrale, spingendo lo Stato a intervenire con misure di emergenza, strumenti di pianificazione e iniziative diplomatiche. Il caso italiano consente così di osservare come vincoli strutturali di lungo periodo si traducano in scelte concrete all’interno di un contesto internazionale in trasformazione.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/27490