L’elaborato esamina il concordato preventivo in continuità aziendale alla luce delle innovazioni introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e confermate dall’ultimo decreto correttivo del 2024, che hanno segnato il passaggio da un modello prevalentemente liquidatorio a un sistema orientato alla ristrutturazione e alla conservazione del valore aziendale. In tale quadro normativo, la continuità aziendale assume un ruolo centrale, incidendo sulle tradizionali modalità di soddisfacimento dei creditori. Dopo aver introdotto l’istituto, ponendo attenzione ai suoi presupposti, finalità e meccanismi applicativi, l’analisi approfondisce la disciplina della distribuzione del valore, evidenziando il superamento della rigidità della priorità assoluta e l’introduzione della priorità relativa, nonché il meccanismo della ristrutturazione trasversale dei debiti, che consente l’omologazione del concordato anche in presenza del dissenso di una o più classi. Lo studio mette in luce come tali innovazioni riflettano il favor legislativo per le soluzioni di risanamento rispetto a quelle liquidatorie, pur determinando un ridimensionamento dei principi tradizionali, quali la par condicio creditorum e la centralità del consenso. In conclusione, emerge come la disciplina vigente esprima un nuovo equilibrio tra tutela del credito e salvaguardia della continuità aziendale, attribuendo al controllo giudiziale un ruolo essenziale.
Il concordato preventivo in continuità aziendale La regola della priorità assoluta e della priorità relativa, la ristrutturazione trasversale dei debiti
GIANOLA, ELENA
2024/2025
Abstract
L’elaborato esamina il concordato preventivo in continuità aziendale alla luce delle innovazioni introdotte dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e confermate dall’ultimo decreto correttivo del 2024, che hanno segnato il passaggio da un modello prevalentemente liquidatorio a un sistema orientato alla ristrutturazione e alla conservazione del valore aziendale. In tale quadro normativo, la continuità aziendale assume un ruolo centrale, incidendo sulle tradizionali modalità di soddisfacimento dei creditori. Dopo aver introdotto l’istituto, ponendo attenzione ai suoi presupposti, finalità e meccanismi applicativi, l’analisi approfondisce la disciplina della distribuzione del valore, evidenziando il superamento della rigidità della priorità assoluta e l’introduzione della priorità relativa, nonché il meccanismo della ristrutturazione trasversale dei debiti, che consente l’omologazione del concordato anche in presenza del dissenso di una o più classi. Lo studio mette in luce come tali innovazioni riflettano il favor legislativo per le soluzioni di risanamento rispetto a quelle liquidatorie, pur determinando un ridimensionamento dei principi tradizionali, quali la par condicio creditorum e la centralità del consenso. In conclusione, emerge come la disciplina vigente esprima un nuovo equilibrio tra tutela del credito e salvaguardia della continuità aziendale, attribuendo al controllo giudiziale un ruolo essenziale.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
GianolaElena_883401_TesiMagistrale.pdf
accesso aperto
Dimensione
1.6 MB
Formato
Adobe PDF
|
1.6 MB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14247/27347