La tesi affronta la valorizzazione delle schede elettroniche di scarto tramite processi di pirolisi, con l’obiettivo di ottimizzare la produzione di olio ricco in fenoli, in un’ottica di economia circolare e sostenibilità. Dopo una dettagliata analisi della letteratura, sono state selezionate le condizioni operative più promettenti, tra cui l’utilizzo di reattori a piccola scala, temperature comprese tra 450°C e 550°C, e tempi di permanenza variabili, con particolare attenzione alla granulometria e omogeneità del materiale di partenza. Le prove sperimentali, condotte su campioni forniti da ENI, hanno evidenziato come la resa in olio e la concentrazione di fenoli siano fortemente influenzate dai parametri di processo e dalla composizione delle schede. L’analisi dei prodotti è stata effettuata principalmente tramite GC-MS, con procedure di estrazione e purificazione mirate a separare i composti ossigenati. Sono stati testati diversi metodi di salificazione e solvent extraction, evidenziando criticità nella separazione delle fasi e nella quantificazione dei fenoli, dovute alla complessità della matrice e alla presenza di acqua. La distillazione frazionata ha permesso di isolare il fenolo e altri composti aromatici, fornendo dati utili per il bilancio di massa e la valutazione dell’efficienza del processo. I risultati ottenuti suggeriscono che l’ottimizzazione delle condizioni di pirolisi e delle tecniche di purificazione può incrementare la sostenibilità del recupero di materie prime critiche dai rifiuti elettronici, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e alla chiusura del ciclo dei materiali.
Separazione e purificazione dell'olio proveniente dalla pirolisi delle schede elettroniche
BALZARIN, CHIARA
2024/2025
Abstract
La tesi affronta la valorizzazione delle schede elettroniche di scarto tramite processi di pirolisi, con l’obiettivo di ottimizzare la produzione di olio ricco in fenoli, in un’ottica di economia circolare e sostenibilità. Dopo una dettagliata analisi della letteratura, sono state selezionate le condizioni operative più promettenti, tra cui l’utilizzo di reattori a piccola scala, temperature comprese tra 450°C e 550°C, e tempi di permanenza variabili, con particolare attenzione alla granulometria e omogeneità del materiale di partenza. Le prove sperimentali, condotte su campioni forniti da ENI, hanno evidenziato come la resa in olio e la concentrazione di fenoli siano fortemente influenzate dai parametri di processo e dalla composizione delle schede. L’analisi dei prodotti è stata effettuata principalmente tramite GC-MS, con procedure di estrazione e purificazione mirate a separare i composti ossigenati. Sono stati testati diversi metodi di salificazione e solvent extraction, evidenziando criticità nella separazione delle fasi e nella quantificazione dei fenoli, dovute alla complessità della matrice e alla presenza di acqua. La distillazione frazionata ha permesso di isolare il fenolo e altri composti aromatici, fornendo dati utili per il bilancio di massa e la valutazione dell’efficienza del processo. I risultati ottenuti suggeriscono che l’ottimizzazione delle condizioni di pirolisi e delle tecniche di purificazione può incrementare la sostenibilità del recupero di materie prime critiche dai rifiuti elettronici, contribuendo alla riduzione dell’impatto ambientale e alla chiusura del ciclo dei materiali.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/27332