La digitalizzazione rappresenta oggi un processo di trasformazione che incide profondamente sulle strutture e sulle modalità operative delle organizzazioni, coinvolgendo anche il Terzo Settore. In questo contesto, le cooperative sociali di tipo B, caratterizzate da una duplice finalità economica e sociale, si trovano ad affrontare una sfida particolarmente complessa: integrare strumenti digitali mantenendo al centro la propria missione di inclusione lavorativa di persone in situazione di svantaggio. La presente tesi analizza il rapporto tra strategie digitali e inclusione lavorativa nelle cooperative sociali di tipo B, ponendo la seguente domanda di ricerca: come si configura tale relazione alla luce della missione istituzionale di queste organizzazioni? L’obiettivo è costruire un quadro interpretativo capace di integrare due ambiti spesso trattati separatamente nella letteratura: digitalizzazione e inclusione. Il lavoro si sviluppa in tre parti. La prima delinea il quadro teorico, approfondendo il concetto di digitalizzazione, il significato evolutivo dell’inclusione lavorativa e il contributo del Capability Approach, che interpreta il lavoro come ampliamento delle libertà sostanziali e delle opportunità effettive degli individui. La seconda analizza il contesto normativo e organizzativo delle cooperative di tipo B, evidenziando le tensioni tra efficienza e finalità inclusive, il rischio di mission drift e le principali barriere all’adozione delle tecnologie digitali. La terza parte presenta un’indagine qualitativa basata su interviste semi-strutturate e documentazione organizzativa, finalizzata a comprendere come la digitalizzazione venga concretamente introdotta e governata nei casi studio analizzati. I risultati mostrano che la digitalizzazione non costituisce un fattore automaticamente trasformativo, ma un processo mediato da risorse, competenze e scelte di governance. Le tecnologie possono sostenere l’inclusione lavorativa solo se integrate in modo coerente con la missione sociale e accompagnate da percorsi formativi e organizzativi adeguati. Il contributo della ricerca consiste nell’offrire una lettura integrata della digitalizzazione come dimensione strutturale dei percorsi di inclusione, sottolineando il ruolo centrale della governance nel mantenere un equilibrio tra aspetti economici e finalità sociali.

Digitalizzazione e inclusione lavorativa nelle cooperative sociali di tipo B

ZANARDO, FRANCESCO
2024/2025

Abstract

La digitalizzazione rappresenta oggi un processo di trasformazione che incide profondamente sulle strutture e sulle modalità operative delle organizzazioni, coinvolgendo anche il Terzo Settore. In questo contesto, le cooperative sociali di tipo B, caratterizzate da una duplice finalità economica e sociale, si trovano ad affrontare una sfida particolarmente complessa: integrare strumenti digitali mantenendo al centro la propria missione di inclusione lavorativa di persone in situazione di svantaggio. La presente tesi analizza il rapporto tra strategie digitali e inclusione lavorativa nelle cooperative sociali di tipo B, ponendo la seguente domanda di ricerca: come si configura tale relazione alla luce della missione istituzionale di queste organizzazioni? L’obiettivo è costruire un quadro interpretativo capace di integrare due ambiti spesso trattati separatamente nella letteratura: digitalizzazione e inclusione. Il lavoro si sviluppa in tre parti. La prima delinea il quadro teorico, approfondendo il concetto di digitalizzazione, il significato evolutivo dell’inclusione lavorativa e il contributo del Capability Approach, che interpreta il lavoro come ampliamento delle libertà sostanziali e delle opportunità effettive degli individui. La seconda analizza il contesto normativo e organizzativo delle cooperative di tipo B, evidenziando le tensioni tra efficienza e finalità inclusive, il rischio di mission drift e le principali barriere all’adozione delle tecnologie digitali. La terza parte presenta un’indagine qualitativa basata su interviste semi-strutturate e documentazione organizzativa, finalizzata a comprendere come la digitalizzazione venga concretamente introdotta e governata nei casi studio analizzati. I risultati mostrano che la digitalizzazione non costituisce un fattore automaticamente trasformativo, ma un processo mediato da risorse, competenze e scelte di governance. Le tecnologie possono sostenere l’inclusione lavorativa solo se integrate in modo coerente con la missione sociale e accompagnate da percorsi formativi e organizzativi adeguati. Il contributo della ricerca consiste nell’offrire una lettura integrata della digitalizzazione come dimensione strutturale dei percorsi di inclusione, sottolineando il ruolo centrale della governance nel mantenere un equilibrio tra aspetti economici e finalità sociali.
2024
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