Il presente elaborato si inserisce negli ambiti dell’antropologia linguistica e della sociolinguistica giapponese e ha come obiettivo l’analisi del rapporto tra uso della lingua, identità e rappresentazione mediatica nella pop culture giapponese attraverso una ricerca approfondita sull’uso della varietà linguistica del Kansai. L’oggetto della ricerca è costituito principalmente dai prodotti della pop culture giapponese, tra i quali figurano manga, anime e videogiochi, noti per fare un uso estensivo di questo dialetto. L’indagine parte dall’osservazione del modo in cui il dialetto del Kansai viene rappresentato in contesti mediatici, spesso associato a personaggi stereotipati o comunque funzionali per la narrazione, come ad esempio il personaggio comico, delinquente o energico, per poi metterlo a confronto con il suo uso effettivo tra i parlanti giapponesi. Le fonti primarie utilizzate sono battute tratte dalle opere videoludiche Final Fantasy VII (1997) e Final Fantasy VIII (1999), sottotitoli degli anime Card Captor Sakura (1996) e HUGtto! Pretty Cure (2018) creati dagli utenti appositamente per l’apprendimento della lingua e scansioni non tradotte dei manga Le Bizzarre Avventure di Jojo: Diamond Is Unbreakable (1992) e Bleach (2004), tutte fonti reperibili in rete. Il quadro teorico si appoggia su studi precedenti riguardanti l’antropologia linguistica e l’indexicality, le variazioni dialettali in Giappone con focus sul dialetto del Kansai e lo yakuwarigo, ossia l’uso del linguaggio di ruolo all’interno dei prodotti mediatici. Per quanto riguarda la metodologia di ricerca, è stato elaborato un questionario in lingua giapponese contenente una selezione di battute nel dialetto del Kansai tratte dal prodotto mediatico scelto come caso studio. Il questionario è stato somministrato, in forma anonima, a dei parlanti nativi del Giappone allo scopo di raccogliere le loro percezioni sull’autenticità e sulla naturalezza del dialetto contenuto nelle battute e sulla tipologia di personaggio a cui le assocerebbero. I risultati attesi mirano a evidenziare le discrepanze tra rappresentazione mediatica e uso reale della varietà dialettale, facendo emergere in questo modo se l’uso del dialetto del Kansai nei prodotti della pop culture giapponese si basa su un immaginario stereotipato del dialetto o se vi siano tentativi di autenticità linguistica. Tale analisi contribuisce alla riflessione sulle implicazioni sociali, identitarie e linguistiche legate alla rappresentazione della varietà linguistica all’interno dei prodotti mediatici.

L’uso del dialetto del Kansai nei prodotti della pop culture giapponese: rappresentazione mediatica e ideologie linguistiche

SCHIAVONI, SARA
2024/2025

Abstract

Il presente elaborato si inserisce negli ambiti dell’antropologia linguistica e della sociolinguistica giapponese e ha come obiettivo l’analisi del rapporto tra uso della lingua, identità e rappresentazione mediatica nella pop culture giapponese attraverso una ricerca approfondita sull’uso della varietà linguistica del Kansai. L’oggetto della ricerca è costituito principalmente dai prodotti della pop culture giapponese, tra i quali figurano manga, anime e videogiochi, noti per fare un uso estensivo di questo dialetto. L’indagine parte dall’osservazione del modo in cui il dialetto del Kansai viene rappresentato in contesti mediatici, spesso associato a personaggi stereotipati o comunque funzionali per la narrazione, come ad esempio il personaggio comico, delinquente o energico, per poi metterlo a confronto con il suo uso effettivo tra i parlanti giapponesi. Le fonti primarie utilizzate sono battute tratte dalle opere videoludiche Final Fantasy VII (1997) e Final Fantasy VIII (1999), sottotitoli degli anime Card Captor Sakura (1996) e HUGtto! Pretty Cure (2018) creati dagli utenti appositamente per l’apprendimento della lingua e scansioni non tradotte dei manga Le Bizzarre Avventure di Jojo: Diamond Is Unbreakable (1992) e Bleach (2004), tutte fonti reperibili in rete. Il quadro teorico si appoggia su studi precedenti riguardanti l’antropologia linguistica e l’indexicality, le variazioni dialettali in Giappone con focus sul dialetto del Kansai e lo yakuwarigo, ossia l’uso del linguaggio di ruolo all’interno dei prodotti mediatici. Per quanto riguarda la metodologia di ricerca, è stato elaborato un questionario in lingua giapponese contenente una selezione di battute nel dialetto del Kansai tratte dal prodotto mediatico scelto come caso studio. Il questionario è stato somministrato, in forma anonima, a dei parlanti nativi del Giappone allo scopo di raccogliere le loro percezioni sull’autenticità e sulla naturalezza del dialetto contenuto nelle battute e sulla tipologia di personaggio a cui le assocerebbero. I risultati attesi mirano a evidenziare le discrepanze tra rappresentazione mediatica e uso reale della varietà dialettale, facendo emergere in questo modo se l’uso del dialetto del Kansai nei prodotti della pop culture giapponese si basa su un immaginario stereotipato del dialetto o se vi siano tentativi di autenticità linguistica. Tale analisi contribuisce alla riflessione sulle implicazioni sociali, identitarie e linguistiche legate alla rappresentazione della varietà linguistica all’interno dei prodotti mediatici.
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