This study explores the use of Italian Sign Language (LIS) as an educational tool for hearing children, both with and without Specific Learning Disorders (SLD). Its main goal was to examine how learning LIS influences Italian language development, focusing on grammar comprehension, receptive vocabulary, and narrative skills. The study was conducted in a primary school near Catania with eight children aged 9 to 10, including one child diagnosed with developmental dyslexia and dysorthography. All participants were assessed before and after the intervention using standardized measures, including the Test for Reception of Grammar (TROG-2), the Peabody Picture Vocabulary Test–Revised (PPVT-R), and the “Frog Story” narrative task. Results were analyzed to compare pre- and post-intervention performance, highlighting both overall progress and differences between typically developing children and the child with SLD. Among typically developing participants, LIS integration led to notable improvements: narratives became more fluent and structured, and gains were observed in syntactic comprehension and, in some cases, receptive vocabulary. The child with SLD showed increased narrative expressiveness and fluency, though improvements in vocabulary and grammar were more modest, underscoring the compensatory role of LIS. These findings support the value of incorporating LIS as a tool to promote language development in primary school children.

Il presente studio indaga l’efficacia della lingua dei segni italiana (LIS) come strumento educativo per bambini udenti con e senza Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). L’obiettivo principale è valutare l’impatto dell’insegnamento della LIS sulle abilità linguistiche in italiano, con particolare attenzione alla comprensione grammaticale, al vocabolario ricettivo e alle abilità narrative. Lo studio sperimentale è stato condotto in una scuola primaria della provincia di Catania su otto bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni, includendo un partecipante con DSA con diagnosi di dislessia e disortografia evolutiva. I partecipanti sono stati valutati prima e dopo l’intervento mediante strumenti standardizzati, quali il Test for Reception of Grammar (TROG-2), il Peabody Picture Vocabulary Test– Revised (PPVT-R) e il test narrativo della “Frog Story”. L’analisi dei risultati ha confrontato i risultati pre- e post-intervento per evidenziare eventuali progressi linguistici e differenze tra i partecipanti a sviluppo tipico e il partecipante con DSA. I risultati indicano che nei bambini a sviluppo tipico l’integrazione della LIS ha favorito dei miglioramenti significativi: le narrazioni sono risultate più articolate e fluide, accompagnate da miglioramenti nella comprensione sintattica e in alcuni casi nel vocabolario ricettivo. Il partecipante con DSA ha mostrato maggiore espressività e fluidità narrativa, pur con progressi più limitati nel vocabolario e nella morfosintassi, confermando il valore compensativo della LIS. I risultati supportano l’efficacia dell’integrazione della LIS a sostegno dello sviluppo linguistico.

Gli effetti dell’uso dei segni della LIS sulle abilità linguistiche in italiano: uno studio sui bambini con e senza DSA della scuola primaria

BATTIATO, SARAH
2024/2025

Abstract

This study explores the use of Italian Sign Language (LIS) as an educational tool for hearing children, both with and without Specific Learning Disorders (SLD). Its main goal was to examine how learning LIS influences Italian language development, focusing on grammar comprehension, receptive vocabulary, and narrative skills. The study was conducted in a primary school near Catania with eight children aged 9 to 10, including one child diagnosed with developmental dyslexia and dysorthography. All participants were assessed before and after the intervention using standardized measures, including the Test for Reception of Grammar (TROG-2), the Peabody Picture Vocabulary Test–Revised (PPVT-R), and the “Frog Story” narrative task. Results were analyzed to compare pre- and post-intervention performance, highlighting both overall progress and differences between typically developing children and the child with SLD. Among typically developing participants, LIS integration led to notable improvements: narratives became more fluent and structured, and gains were observed in syntactic comprehension and, in some cases, receptive vocabulary. The child with SLD showed increased narrative expressiveness and fluency, though improvements in vocabulary and grammar were more modest, underscoring the compensatory role of LIS. These findings support the value of incorporating LIS as a tool to promote language development in primary school children.
2024
Il presente studio indaga l’efficacia della lingua dei segni italiana (LIS) come strumento educativo per bambini udenti con e senza Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). L’obiettivo principale è valutare l’impatto dell’insegnamento della LIS sulle abilità linguistiche in italiano, con particolare attenzione alla comprensione grammaticale, al vocabolario ricettivo e alle abilità narrative. Lo studio sperimentale è stato condotto in una scuola primaria della provincia di Catania su otto bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni, includendo un partecipante con DSA con diagnosi di dislessia e disortografia evolutiva. I partecipanti sono stati valutati prima e dopo l’intervento mediante strumenti standardizzati, quali il Test for Reception of Grammar (TROG-2), il Peabody Picture Vocabulary Test– Revised (PPVT-R) e il test narrativo della “Frog Story”. L’analisi dei risultati ha confrontato i risultati pre- e post-intervento per evidenziare eventuali progressi linguistici e differenze tra i partecipanti a sviluppo tipico e il partecipante con DSA. I risultati indicano che nei bambini a sviluppo tipico l’integrazione della LIS ha favorito dei miglioramenti significativi: le narrazioni sono risultate più articolate e fluide, accompagnate da miglioramenti nella comprensione sintattica e in alcuni casi nel vocabolario ricettivo. Il partecipante con DSA ha mostrato maggiore espressività e fluidità narrativa, pur con progressi più limitati nel vocabolario e nella morfosintassi, confermando il valore compensativo della LIS. I risultati supportano l’efficacia dell’integrazione della LIS a sostegno dello sviluppo linguistico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/26842