La tesi è incentrata sullo studio dei corsi di educazione alla sessualità e all’affettività tenuti da AIED, Associazione Italiana per l’Educazione Demografica che vanta una lunga storia di lotte femministe e che è presente nel territorio Veneziano nella forma di consultorio familiare socio educativo. La ricerca sul campo si è svolta da febbraio a giugno 2025 presso un istituto comprensivo nel comune di Venezia che ha aderito alla proposta educativa dell’associazione, ospitando nelle classi di V primaria e III secondaria di primo grado gli incontri tenuti dalle esperte di AIED. A partire dai dati etnografici raccolti questa tesi si propone di presentare quello che potrebbe essere un contributo dell’antropologia nell’ambito dell'educazione sessuoaffettiva. L’approccio antropologico, inteso come strumento decostruttivo e capace di valorizzare le complessità, può aggiungere un tassello a questo tema spesso trattato in modo superficiale o pregiudizievole in Italia. Educare all’affettività e alla sessualità significa decostruire pregiudizi e stereotipi fortemente radicati che tendono a perpetrare disuguaglianze e la violenza di genere. L’obiettivo è trasmettere l’importanza del consenso e di una sessualità libera e responsabile. Il dialogo tra contributi antropologici e transfemministi dimostra come l’educazione sessuoeffettiva possa essere un potente strumento di trasformazione sociale e culturale.
“Per una sessualità libera e responsabile” Come un’analisi antropologica transfemminista può contribuire all’educazione sessuale e affettiva.
STEFANI, BEATRICE
2024/2025
Abstract
La tesi è incentrata sullo studio dei corsi di educazione alla sessualità e all’affettività tenuti da AIED, Associazione Italiana per l’Educazione Demografica che vanta una lunga storia di lotte femministe e che è presente nel territorio Veneziano nella forma di consultorio familiare socio educativo. La ricerca sul campo si è svolta da febbraio a giugno 2025 presso un istituto comprensivo nel comune di Venezia che ha aderito alla proposta educativa dell’associazione, ospitando nelle classi di V primaria e III secondaria di primo grado gli incontri tenuti dalle esperte di AIED. A partire dai dati etnografici raccolti questa tesi si propone di presentare quello che potrebbe essere un contributo dell’antropologia nell’ambito dell'educazione sessuoaffettiva. L’approccio antropologico, inteso come strumento decostruttivo e capace di valorizzare le complessità, può aggiungere un tassello a questo tema spesso trattato in modo superficiale o pregiudizievole in Italia. Educare all’affettività e alla sessualità significa decostruire pregiudizi e stereotipi fortemente radicati che tendono a perpetrare disuguaglianze e la violenza di genere. L’obiettivo è trasmettere l’importanza del consenso e di una sessualità libera e responsabile. Il dialogo tra contributi antropologici e transfemministi dimostra come l’educazione sessuoeffettiva possa essere un potente strumento di trasformazione sociale e culturale.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/26761