Il presente lavoro di ricerca fornisce la prima traduzione italiana annotata del capitolo VIII del Baopuzi 抱朴子, un’opera fondamentale del filosofo e alchimista Ge Hong 葛洪 vissuto nel IV secolo. L’analisi si concentra sulle tecniche respiratorie (tuna 吐納) come nucleo della pratica alchemica interiore, con un focus particolare sulla cosiddetta “respirazione embrionale” (taixi 胎息). Tale pratica, profondamente radicata nella visione spirituale daoista, mirava a ricreare nel corpo adulto le condizioni energetiche prenatali, attraverso un attento controllo del soffio vitale (qi 氣) e la preservazione dell’essenza (jing 精). Attraverso un approccio filologico-storico e l’analisi di fonti primarie, la ricerca inquadra il Baopuzi 抱朴子 nel vivace contesto culturale della dinastia Jin 晋, evidenziando come Ge Hong 葛洪 abbia saputo fondere tradizioni alchemiche esterne (waidan外丹) con pratiche interiori (neidan内丹). L’indagine rivela una complessa interazione tra numerologia, ritmi respiratori e cicli cosmici, dimostrando come queste tecniche costituissero un percorso di trasformazione spirituale. Oltre a fornire un nuovo strumento critico per lo studio dell’alchimia daoista, questo lavoro pone le basi per una rivalutazione del rapporto tra pratiche corporee e trascendenza nella Cina medievale.
LA RESPIRAZIONE COME VIA PER LA LONGEVITÀ: ANALISI E TRADUZIONE DELL'OTTAVO CAPITOLO DEL BAOPUZI DI GE HONG
MANDUZIO, MARIA GRAZIA
2024/2025
Abstract
Il presente lavoro di ricerca fornisce la prima traduzione italiana annotata del capitolo VIII del Baopuzi 抱朴子, un’opera fondamentale del filosofo e alchimista Ge Hong 葛洪 vissuto nel IV secolo. L’analisi si concentra sulle tecniche respiratorie (tuna 吐納) come nucleo della pratica alchemica interiore, con un focus particolare sulla cosiddetta “respirazione embrionale” (taixi 胎息). Tale pratica, profondamente radicata nella visione spirituale daoista, mirava a ricreare nel corpo adulto le condizioni energetiche prenatali, attraverso un attento controllo del soffio vitale (qi 氣) e la preservazione dell’essenza (jing 精). Attraverso un approccio filologico-storico e l’analisi di fonti primarie, la ricerca inquadra il Baopuzi 抱朴子 nel vivace contesto culturale della dinastia Jin 晋, evidenziando come Ge Hong 葛洪 abbia saputo fondere tradizioni alchemiche esterne (waidan外丹) con pratiche interiori (neidan内丹). L’indagine rivela una complessa interazione tra numerologia, ritmi respiratori e cicli cosmici, dimostrando come queste tecniche costituissero un percorso di trasformazione spirituale. Oltre a fornire un nuovo strumento critico per lo studio dell’alchimia daoista, questo lavoro pone le basi per una rivalutazione del rapporto tra pratiche corporee e trascendenza nella Cina medievale.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/25083