Il presente elaborato propone una valutazione delle abilità linguistiche in italiano L2 di un bambino (A.) di 8 anni, originario dell’Albania ed esposto alla lingua italiana da quando è arrivato in Italia, all’età di 5 anni. Il bambino usa l’italiano solamente nel contesto scolastico, in cui ha dimostrato di avere delle difficoltà. Tuttavia, il bambino non ha ancora avuto alcuna diagnosi rispetto a un disturbo del linguaggio o di apprendimento. Le abilità linguistiche di A. sono state indagate mediante dei test standardizzati e non standardizzati: per l’abilità di produzione orale è stato utilizzato il Frog Story test (Mayer, 1969), per le abilità grammaticali ricettive si è ricorso al TROG-2 (Bishop, 2003) ed infine, il test per indagare la produzione dei pronomi clitici di Arosio et al. (2014). Dai dati raccolti si ottiene che l’abilità narrativa di A. si colloca in un’età anagrafica leggermente inferiore alla sua, dimostrando una scarsa competenza comunicativa specialmente nella sua proprietà di coesione testuale. Il bambino fa spesso fatica ad esprimersi e ha delle difficoltà nella produzione e comprensione di alcune strutture sintattiche complesse dell’italiano. Dai risultati complessivi, si può osservare che alcuni degli errori commessi da A. sono probabilmente correlati all’influenza della L1, altri invece risultano essere molto similia quelli ottenuti dalle performance di bambini monolingui con diagnosi di DPL o di bambini bilingui con e senza alcuna diagnosi.

La comprensione e la produzione di frasi semplici e complesse dell'italiano in un bambino albanese. Una valutazione delle abilità linguistiche e narrative

Parisotto, Martina
2023/2024

Abstract

Il presente elaborato propone una valutazione delle abilità linguistiche in italiano L2 di un bambino (A.) di 8 anni, originario dell’Albania ed esposto alla lingua italiana da quando è arrivato in Italia, all’età di 5 anni. Il bambino usa l’italiano solamente nel contesto scolastico, in cui ha dimostrato di avere delle difficoltà. Tuttavia, il bambino non ha ancora avuto alcuna diagnosi rispetto a un disturbo del linguaggio o di apprendimento. Le abilità linguistiche di A. sono state indagate mediante dei test standardizzati e non standardizzati: per l’abilità di produzione orale è stato utilizzato il Frog Story test (Mayer, 1969), per le abilità grammaticali ricettive si è ricorso al TROG-2 (Bishop, 2003) ed infine, il test per indagare la produzione dei pronomi clitici di Arosio et al. (2014). Dai dati raccolti si ottiene che l’abilità narrativa di A. si colloca in un’età anagrafica leggermente inferiore alla sua, dimostrando una scarsa competenza comunicativa specialmente nella sua proprietà di coesione testuale. Il bambino fa spesso fatica ad esprimersi e ha delle difficoltà nella produzione e comprensione di alcune strutture sintattiche complesse dell’italiano. Dai risultati complessivi, si può osservare che alcuni degli errori commessi da A. sono probabilmente correlati all’influenza della L1, altri invece risultano essere molto similia quelli ottenuti dalle performance di bambini monolingui con diagnosi di DPL o di bambini bilingui con e senza alcuna diagnosi.
2023-10-25
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14247/15047