Il seguente elaborato ha l’obiettivo di analizzare la nuova disciplina delle procedure di allerta e di composizione assistita, introdotta dal D.lgs. n 19 del 12 gennaio 2014, ovvero il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Attraverso la nuova riforma delle procedure concorsuali, si vuole consentire l’ottenimento di una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese, al fine di salvaguardare quella che è la capacità imprenditoriale dei soggetti prossimi al fallimento d’impresa. Il Codice della crisi e dell’impresa ha introdotto diversi strumenti affinché si possa giungere ad una pronta emersione dello stato di crisi, come il fatto che l’imprenditore deve dotarsi di un assetto organizzativo adeguato ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi, oppure dotarsi di modelli di previsione delle insolvenze aziendali al fine di analizzare quelli che sono gli indicatori di crisi di cui all’art. 13 del CCI. In conclusione, con l’emanazione del nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, il legislatore ha introdotto una visione dinamica e prospettica di quella che è la situazione economico e finanziaria dell’impresa, allontanandosi così da quella visione alquanto statica propria della Legge Fallimentare.
Le nuove procedure di allerta e gli indicatori di crisi ai sensi dell’art. 13 del nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza
Gaglione, Angelo
2022/2023
Abstract
Il seguente elaborato ha l’obiettivo di analizzare la nuova disciplina delle procedure di allerta e di composizione assistita, introdotta dal D.lgs. n 19 del 12 gennaio 2014, ovvero il Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza. Attraverso la nuova riforma delle procedure concorsuali, si vuole consentire l’ottenimento di una diagnosi precoce dello stato di difficoltà delle imprese, al fine di salvaguardare quella che è la capacità imprenditoriale dei soggetti prossimi al fallimento d’impresa. Il Codice della crisi e dell’impresa ha introdotto diversi strumenti affinché si possa giungere ad una pronta emersione dello stato di crisi, come il fatto che l’imprenditore deve dotarsi di un assetto organizzativo adeguato ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi, oppure dotarsi di modelli di previsione delle insolvenze aziendali al fine di analizzare quelli che sono gli indicatori di crisi di cui all’art. 13 del CCI. In conclusione, con l’emanazione del nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza, il legislatore ha introdotto una visione dinamica e prospettica di quella che è la situazione economico e finanziaria dell’impresa, allontanandosi così da quella visione alquanto statica propria della Legge Fallimentare.File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14247/14524