La flessibilità finanziaria costituisce un’importante caratteristica nella struttura finanziaria dell’impresa. L’impresa è privilegiata di tale caratteristica quando ha sufficienti margini di manovra nel suo ciclo di vita. Questo significa sostanzialmente essere in grado di: affrontare i fabbisogni finanziari imprevisti quanto di colmare gli errori di programmazione, di poter cogliere le opportunità d’investimento a Van positivo tempestivamente, comprimere il circolante o riducendo i deflussi legati alla gestione operativa, di variare il volume dei finanziamenti secondo le esigenze, di modificare la composizione e la forma tecnica degli strumenti di copertura finanziaria, quanto di sostituire nei casi opportuni gli stessi intermediari finanziari. Il mantenimento di un grado di flessibilità è necessario in grandi linee per due ordini di motivi. In primo luogo, offre all’impresa una protezione contro la variabilità sfavorevole associata al rischio aziendale, finanziario, economico e ambientale. In secondo luogo costituisce una premessa per realizzare una soddisfacente successione di scelte di copertura nel tempo. Nella pratica, la strada percorribile in un ambiente economico incerto come quello creatosi con l’avvenire della crisi economico-finanziaria è di salvaguardare la flessibilità finanziaria dell’impresa, per non compromettere attraverso le decisioni odierne, le scelte future. La parte finale della tesi si concretizza, con l'analisi del settore tessile italiano, prima e dopo la crisi, a tal fine di valutare le componendi reddituali finanziarie di cui hanno beneficiato certe aziende nel periodo della recessione, rilevando il contributo della flessibilità finanziaria, nel periodo della recessione.

Flessibilità finanziaria, un evidenza dal settore tessile italiano.

Slivinschi, Alexei
2015/2016

Abstract

La flessibilità finanziaria costituisce un’importante caratteristica nella struttura finanziaria dell’impresa. L’impresa è privilegiata di tale caratteristica quando ha sufficienti margini di manovra nel suo ciclo di vita. Questo significa sostanzialmente essere in grado di: affrontare i fabbisogni finanziari imprevisti quanto di colmare gli errori di programmazione, di poter cogliere le opportunità d’investimento a Van positivo tempestivamente, comprimere il circolante o riducendo i deflussi legati alla gestione operativa, di variare il volume dei finanziamenti secondo le esigenze, di modificare la composizione e la forma tecnica degli strumenti di copertura finanziaria, quanto di sostituire nei casi opportuni gli stessi intermediari finanziari. Il mantenimento di un grado di flessibilità è necessario in grandi linee per due ordini di motivi. In primo luogo, offre all’impresa una protezione contro la variabilità sfavorevole associata al rischio aziendale, finanziario, economico e ambientale. In secondo luogo costituisce una premessa per realizzare una soddisfacente successione di scelte di copertura nel tempo. Nella pratica, la strada percorribile in un ambiente economico incerto come quello creatosi con l’avvenire della crisi economico-finanziaria è di salvaguardare la flessibilità finanziaria dell’impresa, per non compromettere attraverso le decisioni odierne, le scelte future. La parte finale della tesi si concretizza, con l'analisi del settore tessile italiano, prima e dopo la crisi, a tal fine di valutare le componendi reddituali finanziarie di cui hanno beneficiato certe aziende nel periodo della recessione, rilevando il contributo della flessibilità finanziaria, nel periodo della recessione.
2015-02-23
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